• studio di fisioterapia

Fisioterapista e Massofisioterapista

Fisioterapista: Dott. Giacomo Perucconi

Massofisioterapista: Paolo Ercoli

 

 

Il Fisioterapista è un operatore sanitario che si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito neuromuscoloscheletrico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia, terapia occupazionale e altre.

Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale del fisioterapista.

Il Ministro della Sanità [...] adotta il seguente regolamento:

Art. 1

1. E’ individuata la figura del fisioterapista con il seguente profilo: il fisioterapista è l’operatore sanitario, in possesso del diploma universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita.
2. In riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle proprie competenze, il fisioterapista:
a) elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;
b) pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
c) propone l’adozione di protesi ed ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia;
d) verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.
3. Svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali;
4. Il fisioterapista, attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base con indirizzi di specializzazione nel settore della psicomotricità e della terapia occupazionale:
a) la specializzazione in psicomotricità consente al fisioterapista di svolgere anche l’assistenza riabilitativa sia psichica che fisica di soggetti in età evolutiva con deficit neurosensoriale o psichico;
b) la specializzazione in terapia occupazionale consente al fisioterapista di operare anche nella traduzione funzionale della motricità residua, al fine dello sviluppo di compensi funzionali alla disabilità, con particolare riguardo all’addestramento per conseguire l’autonomia nella vita quotidiana, di relazione (studio-lavoro-tempo libero), anche ai fini dell’utilizzo di vari tipi di ausili in dotazione alla persona o all’ambiente.
5. Il percorso formativo viene definito con decreto del Ministero della sanità e si conclude con il rilascio di un attestato di formazione specialistica che costituisce titolo preferenziale per l’esercizio delle funzioni specifiche nelle diverse aree, dopo il superamento di apposite prove valutative.
La natura preferenziale del titolo è strettamente legata alla sussistenza di obiettive necessità del servizio e recede in presenza di mutate condizioni di fatto.
6. Il fisioterapista svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Art. 2 [...]

Art. 3 [...]

Decreto Ministero Sanità 14 settembre 1994, n. 741 (in GU 9 gennaio 1995, n. 6)

Il Massofisioterapista è un operatore di interesse sanitario, con funzioni ausiliarie alle professioni sanitarie mediche.

Profilo professionale - Legge 403/71

Il profilo professionale del massofisioterapista è contemplato nel decreto 7 settembre 1976 “Il massofisioterapista è in grado di svolgere tutte le terapie di massaggio e di fisioterapia in ausilio all’opera dei medici sia nel libero esercizio della professione sia nell’impiego in enti pubblici e privati, nell’ambito delle disposizioni di legge. Pertanto esegue ed applica tutte le tecniche del massaggio e della fisioterapia sull’ammalato secondo le istruzioni del sanitario, a livello di personale ausiliario e di terapista della riabilitazione.”

 

 

Podologo

Il Podologo è la figura professionale che, occupandosi di curare e prevenire una serie di patologie che interessano il piede, attraverso l'adozione di tecniche non invasive, è teso ad individuare la causa che determina l'effetto patologico e ad eliminarla con l'adozione degli opportuni trattamenti senza intervenire chirurgicamente.

Una delle funzioni fondamentali del Podologo è quella di fare prevenzione a tutti i livelli sanitari. Infatti il podologo ha la possibilità di comprendere, dalla visita agli arti inferiori, stati patologici iniziali, potendo così segnalare eventuali sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico specialistico o un intervento terapeutico, agendo contemporaneamente in perfetta autonomia professionale nella scelta delle modalità terapeutico-riabilitative da adottare. E’ ormai provato che diverse patologie possono scaturire dal piede o che questo possa essere sede del sintomo di patologie più complesse e più gravi.

Regolamento concernente l'individuazione della figura e relativo profilo professionale del PODOLOGO

14/09/1994 Decreto Ministeriale 14 settembre 1994, n. 666
Il Ministro della sanità adotta il seguente regolamento:

Art. 1.
1. E' individuata la figura professionale del podologo con il seguente profilo: il podologo è l'operatore sanitario che in possesso della laurea universitaria abilitante, tratta direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso.
2. Il podologo, su prescrizione medica, previene e svolge la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque assiste, anche ai fini dell'educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio.
3. Il podologo individua e segnala al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico.
4. Il podologo svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.


Art. 2.
1. La laurea universitaria in podologia, conseguita ai sensi dell'art. 6, comma  3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, abilita all'esercizio della professione.


Art. 3.
1. Con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica sono individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente ordinamento, che sono equipollenti alla laurea di cui all'art. 2 ai fini dell'esercizio della relativa attività professionaIe e dell'accesso ai pubblici uffici. Il presente decreto, munito dei sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


Roma, Decreto Ministeriale 14 settembre 1994, n. 666
Il Ministro: COSTA

FISIOPODONE - STUDIO DI FISIOTERAPIA E PODOLOGIA | 146, Viale S. Sisto - 06132 Perugia (PG) - Italia | P.I. 03302440544 | Tel. +39 075 3740333   - Cell. +39 331 6154474 | info@fisiopodone.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite Easy